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Movimento, sport e postura

Fai sport? Il recupero conta quanto l'allenamento.

Corsa, padel, palestra, calcetto: il fastidio che torna sempre nello stesso punto è un segnale da ascoltare. Ti spiego cosa aiuta davvero il recupero e come lavoro io con chi fa sport. Vedi anche per cosa venire.

Scritto da Dott. Obaida Ghrewati, osteopataAggiornato il

Cosa aiuta davvero il recupero

Prima delle tecniche, ci sono le cose che fanno la differenza ogni settimana:

  • Dormire abbastanza. È lì che il corpo recupera di più.
  • Mangiare e bere a sufficienza, soprattutto dopo gli allenamenti lunghi.
  • Aumentare piano. Più chilometri, più partite o più chili tutti insieme sono la causa più comune dei fastidi.
  • Rinforzare i muscoli. Anche chi corre o gioca a padel ha bisogno di un po' di forza: protegge più dello stretching.
  • Giorni leggeri. Una camminata o una pedalata tranquilla il giorno dopo uno sforzo grosso aiutano più del divano.

Sul lavoro con le mani gli studi dicono una cosa interessante: fra le tecniche di recupero, il massaggio è una delle più utili per l'indolenzimento dei giorni dopo e per la sensazione di stanchezza.

I fastidi tipici, sport per sport

  • Corsa: ginocchio (spesso davanti o di lato), tendine d'Achille, pianta del piede, tibia. Quasi sempre c'entra un aumento di chilometri troppo veloce.
  • Padel e tennis: gomito, spalla, polpaccio e schiena bassa, per le rotazioni e gli scatti.
  • Palestra: spalla nelle spinte sopra la testa, schiena bassa negli stacchi e negli squat, collo e trapezi.
  • Calcio e calcetto: caviglie che girano, inguine e adduttori, dietro la coscia, ginocchio nei cambi di direzione.

In tutti i casi la domanda è la stessa: perché il carico finisce sempre lì? Spesso c'è un'altra zona che si muove poco, e quella che fa male lavora per due.

Vuoi capire cosa succede nel tuo caso? Scrivimi: ti rispondo io.

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Cosa faccio io con chi fa sport

  • Ti ascolto e ti guardo muovere. Che sport fai, quanto, cosa è cambiato da quando è iniziato il fastidio. Poi test e movimenti simili al tuo gesto sportivo.
  • Lavoro con le mani su muscoli, articolazioni e zone rigide collegate, non solo dove fa male.
  • Taping elastico e bendaggio funzionale, se servono: per darti sostegno nel ritorno allo sport, per esempio su caviglia o ginocchio. Non fanno miracoli e gli studi sono contrastanti, ma molte persone si sentono più sicure.
  • Coppettazione a secco, se è indicata e se ti va: la stessa che vedi sulla schiena di molti atleti. Gli studi sugli sportivi sono pochi e non permettono di dire se funziona davvero, per questo da me non è mai il trattamento da solo. Come la uso.
  • Esercizi sull'app OLOS, con i video: forza, mobilità e ritorno graduale al tuo sport.

Quando ha senso venire

  • il fastidio torna sempre nello stesso punto, dopo ogni allenamento o partita;
  • sei rigido e indolenzito per più giorni dopo ogni sforzo;
  • vuoi riprendere dopo uno stop, aumentare gli allenamenti o prepararti a una gara;
  • dopo una distorsione o uno stiramento già visti dal medico, per tornare a muoverti bene.

Nella prima visita guardo come ti muovi e ti dico onestamente se è un lavoro per me o se prima serve il medico o un esame.

Quando andare dal medico

Un po' di indolenzimento dopo lo sport è normale. Questi segnali invece no: prima il medico o il pronto soccorso.

Chiama subito il 112 se:

  • hai dolore o peso al petto, fiato cortissimo o ti senti svenire durante o dopo lo sforzo
  • hai preso un colpo alla testa e hai mal di testa forte, vomito, confusione o sonnolenza

Vai al pronto soccorso o dal medico subito se:

  • hai sentito uno «schiocco» e poi un dolore forte, o la zona si è gonfiata in fretta
  • non riesci ad appoggiare il piede o a muovere l'articolazione
  • l'articolazione è deformata, o un ginocchio «cede» quando ci carichi sopra
  • hai formicolii, la zona è fredda o cambia colore
  • un dolore che non passa con il riposo, o che ti sveglia di notte

Dopo il medico, se serve, ci vediamo per tornare allo sport con calma.

Come posso aiutarti

Ne parliamo di persona.

Dimmi che sport fai e dove ti fa male: ti rispondo io. Nella prima visita guardo come ti muovi, lavoro con le mani e ti lascio gli esercizi per tornare a fare sport con meno fastidi.

Ricevo nel mio studio di Segrate, Via F.lli Vigorelli 1, e a Milano: Lambrate e Porta Romana. La prima visita dura da 1h30 a 2h e costa 80 € tutto compreso. Le sedute successive costano 60 €; a Porta Romana 90 € e 70 €.

Domande

Le domande che mi fanno più spesso

L'osteopata può aiutare chi fa sport?

Può aiutare con rigidità, fastidi che tornano, ripresa dopo uno stop. Guardo come ti muovi, lavoro con le mani e ti lascio esercizi. Non sostituisce il medico se c'è una lesione.

Quando conviene andare dall'osteopata dopo lo sport?

Se un fastidio torna sempre nello stesso punto, se sei rigido per giorni dopo ogni sforzo, o prima di riprendere dopo uno stop.

Posso allenarmi il giorno dopo la seduta?

Una cosa leggera sì. L'allenamento pesante o la gara meglio il giorno dopo ancora.

Fai il taping?

Sì, taping elastico e bendaggio funzionale, quando servono. Sono un aiuto per sentirti più sostenuto, non una cura da soli.

La coppettazione aiuta il recupero?

Molti sportivi la usano e dicono di sentirsi più sciolti, ma gli studi sono ancora pochi. La uso a secco, dentro il trattamento e solo se è indicata.

Lo stretching basta per non farsi male?

No. Da solo non riduce gli infortuni: aiuta di più rinforzare i muscoli e aumentare gli allenamenti piano piano.

Quanto costa la prima visita?

Costa 80 € tutto compreso e dura da 1h30 a 2h: test, trattamento se indicato ed esercizi sull'app OLOS. Le sedute successive durano da 45 min a 1 h e costano 60 €. A Porta Romana la prima visita costa 90 € e le sedute 70 €.

Scrivimi. Ti rispondo io.

Dimmi dove ti fa male: ti dico se l'osteopatia fa per te e quando possiamo vederci.

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